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  -  Artisti   -  Meri Tancredi

“EYE/SIZED 1/2”

2020,

20×20 e 40×40 cm,

bobina scritta.

 

 

“LAE”

2020,

30×35 cm,

plexiglass inciso e illuminato a led.

 

 

MERI TANCREDI

 

Meri Tancredi (L’Aquila 1976) vive a Perugia. Il suo linguaggio si sviluppa attraverso pittura, scultura, installazioni e video-audio installazioni. Conduce da tempo un’indagine sulla parola,  sui rapporti con il materiale che la supporta e lo spazio nel quale è collocata. Nel 2020 tra i vincitori della selezione Italiana del New Media Art and Censorship in the Information Era, del Miami New Media Festival, nel 2018 la residenza Art in studio/Meet the Artist,  a cura di UrbsPicta, DiplomArt e ArteVerona off, Studio Bedeschi, Verona; la residenza artistica al MABOS, Museo del Bosco della Sila. Nel 2018 viene invitata dalla città di Tübingen per la Kulturnacht, per il Sister City Light Festival, dove espone e realizza un’opera audio/video site specific nello spazio di Shedhalle Forum per le Arti Contemporanee, a cura di Christian Palmizi. Nello stesso anno entra a far parte della collezione pubblica del MUSA, Museo Universitario delle Scienze e delle Arti del dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, a cura di Luca Palermo e Gaia Salvatori, e nella collezione pubblica di Arte Contemporanea di opere su carta della Biblioteca Vallicelliana di Roma, a cura di Paola Paesano. Nel 2016 partecipa alle residenze “BocsArt”  Cosenza, e “Ritratto a mano 3.0” a Caramanico Terme. Nel 2015 seconda al Premio Libro d’Artista della Fundaciòn  Ankaria di Madrid, e selezionata al premio “Re_Place”, L’Aquila.  Nel 2014 è finalista del Premio Scultura Fondazione Henraux, Lucca. Nel 2012 è rappresentante del gemellaggio artistico tra le città di Perugia e Grand Rapids, dove espone nella mostra Body Double: The Figure in Contemporary Sculpture, a cura di Joseph Becherer, al Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, Grand Rapids, U.S.A, in concomitanza con la partecipazione all’ArtPrize.

Le ultime mostre personali: Zona di confine-Aumentare la resistenza alla liquefazione, da UNU Gallery, facente parte del Festival delle Arti della Fondazione Progetti Beverly Pepper, Todi (2020); Sedimentazioni, Spazio Corrosivo, Marcianise, Caserta (2018), Opus&Light, Madonna del Pozzo, Spoleto, Perugia (2017); Ar[t]cevia International Art Festival, Castello di Palazzo, Ancona (2017).

Tra le collettive: Doral Contemporary Art Museum, Miami New Media Festival, Miami (2020); Medialismi 2.0’2.0. A cura di Gabriele Perretta. Corciano Festival (2020); Disabitare/Disabituare a cura di Davide Silvioli, progetto Sciame Project, Museo di Palazzi Santi, Cascia (2020); Rassegna Silenzio. A cura di Giuseppe Valentino, Museo Civico Mattia Preti di Taverna, Catanzaro (2020). Ti do la mia parola piattaforma online del collettivo Butik Collective (2020). Cazzotto, Via della Sapienza e Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia (2019); Un Segno d’Artista, MUDITAC, Roma (2019); VIRTUS | La connessione tra reale e virtuale. Sezione Video Arte. MACRO Testaccio, Roma (2018); Art in studio/Meet the Artist, Verona (2018); Bridge Film Festival, Antica Dogana, Verona (2018); Sfocare, Artfarm Pilastro di Bonavigo, Verona (2018); Cassandre, Andrea Nuovo Home Gallery, Napoli (2018); Aporie-Marco Piantoni, Meri Tancredi, Centro di Documentazione per la Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro, Roma (2018); Dimensione fragile, Biblioteca Vallicelliana, Roma (2018); Ricognizioni. Dai Bocs Art i linguaggi del contemporaneo, BoCs Art Museum Cosenza (2017); ArtMoster, Museo Civico di Palazzo della Penna, Perugia (2017); ArtPerformingFestival, Castel dell’Ovo, Napoli (2017); Tower of Babel, Machon Gallery e Zimbalista Museum, Tel Aviv, Israel (2017); Nuda & Cruda, SAACI Gallery, Saviano, Napoli (2016/17); La palabra pintada, Paraninfo dell’Università di Cantabria, Santander (2016).

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