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  -  Artisti   -  Carlo Bilancini

“DISSOLVENZA 6161”

Edizione n°: 1 di 7 + 2 p.a. di differenti formati,

100×100 cm,

Stampa lambda su carta Fuji Crystal DPII,

Stampata il 31 Maggio 2016.

 

Questa edizione è autentica e di unica pubblicazione. Prodotta con tipologia di stampa lambda su carta Fuji Crystal DPII, approvata, firmata, numerata direttamente dall’autore.

 

 

 

 

CARLO ROCCHI BILANCINI
Carlo Rocchi Bilancini(21 febbraio 1973) è un artista italiano conosciuto per l’utilizzo delle piscine e del turchese brillante come sfondo per i suoi progetti fotografici. Nasce in una storica famiglia di vetrai a Todi. Dopo essersi laureato in Economia, frequenta a Milano la Fondazione Forma per la Fotografia.Nel 2011 pubblica la monografia Pesci fuor d’acqua,edita da Skira, con testi di Antonia Mulas, Malcolm Bull, Brian O’Doherty e un’intervista di Federico Sardella.Pesci fuor d’acquaèun progetto fotografico realizzato tra il 2006 e il 2011, ove vengono ritratti, a colori, oltre 50 protagonisti del mondo dell’arte e dello spettacolo (tra loro Marina Ripa di Meana, Pino Strabioli, Lindsay Kemp, Matteo Boetti, Giuseppe Gallo, Paolo Genovese), ma anche persone comuni, immergendoli, vestiti e spesso muniti dei loro attributi professionali, nell’acqua di una piscina.Afferma l’autore: “L’acqua èil mio elemento naturale, mi dàun senso di pace, di benessere, calma le mie nevrosi, le mie ossessioni, non a caso sono del segno dei pesci. Amo ciòche èfluido, che si adatta, che mantiene la sua identitàma si plasma. Io sono come l’acqua. Mi piace il colore forte, il turchese, l’azzurro dell’acqua. Sono stato influenzato anche dalla teoria diOtto Rank e dal suo libro ‘Il Trauma della Nascita’. Secondo Rank ogni essere umano soffre, alla nascita, il piùintenso trauma della vita, che non viene mai completamente superato ed èresponsabile del desiderio di ritorno nel grembo materno. In quest’ottica ogni forma di angoscia, non sarebbe altro che la ripetizione dell’angoscia della nascita. Analogamente, ogni forma di piacere deriva dalla tendenza a riprodurre il primo piacere, quello dell’esistenza all’interno del corpo della madre. In un certo senso la piscina rappresenta un grande “amnios” e i soggetti fotografati, immersi nel liquido amniotico, sarebbero portati a rivivere la condizione prenatale che poi èl’Eden.” Nel 2012 espone per la prima volta Pesci fuor d’acquain una mostra personale a Venezia, durante la XIII Biennale di Architettura, presso lo spazio espositivo La Piscina, nell’Isola di San Giorgio Maggiore.Organizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, la mostra è stata curata da Živa Kraus e promossa da Umberto Morera.Nel 2013 espone Pesci fuor d’acqua anche a Torgiano (PG) durante il Festival culturale “Versando Torgiano” e RAI Cultura dedica al fotografo umbro il servizio intitolato “Sentirsi un pesce fuor d’acqua”. “L’acqua è l’elemento chiave che ha aiutato l’autore a indagare la natura delle situazioni nelle quali ci sentiamo più o meno a nostro agio, ossia dei pesci fuor d’acqua”.Nel 2014, Manuela De Leonardis cura Pesci fuor d’Acquaquale mostra personale per la Galleria Acta International di Roma e include l’opera Unwanted Wedding nella collettiva La Grande illusione/ The Great Illusion alla Temple University di Roma. Nello stesso anno, una selezione dei ritratti di Lindsay Kemp (unica performance acquatica del mimo di fama internazionale) viene esposta in occasione della mostra Lindsay Kemp. The Wednesday Drawings, alla Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice del Benaco (BS), a cura di Rosanna Padrini Dolcini e Federico Sardella.

Nel 2015 Pesci fuor d’acqua viene esposta a Doha (Qatar), in una mostra personale curata da Manuela De Leonardis per la Cultural Village Foundation Katara, in collaborazione con l’Ambasciata italiana in Qatar.Nel 2018 si tiene Migration, mostra personale di Rocchi Bilancini a New York, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, a cura di Carol Borelli.Migrazioni è un progetto fotografico che indaga il rapporto tra passato e presente. L’acqua delle piscine in cui vengono fotografati gli abiti èil mezzo del cambiamento nel quale le identitàsi dissolvono e altre iniziano a prendere forma. Come afferma Jill Foulston, “I vestiti abbandonati di Migrazioni si sono svuotati delle forme di chi un tempo li abitava e con il lento sciabordio dell’acqua si sono trasfigurati nell’inconoscibile, seppur vagamente familiare: la sagoma spettrale di un lontano amico, un inafferrabile amante, una persona defunta che desidera riassumere un’identità perduta. Tutti si lasciano qualcosa alle spalle. Si tratta di un vestito o dell’anima?”.Le foto dell’artista sono state pubblicate in diversi libri, giornali e riviste internazionali, tra cui “Resa till Rom(Ica Bokförlag 2008)”, “Il Sole 24 Ore”, “Io Donna -Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “Ville & Casali”, “Elle Decor”, “EasyJet -Inflight”, “Regina” “Shape”, “T-Time”, “Voltaire”.

Collegamenti webSito ufficiale http://www.carobi.itSkirahttp://www.skira.net/books/carlo-rocchi-bilanciniRai Cultura https://www.raicultura.it/arte/articoli/2018/12/Sentirsi-un-pesce-fuor-dacqua-522ab2ed-2fc9-4434-b92d-2cc3942b2990.htmlCasa Italiana NYUhttps://www.youtube.com/watch?v=HTOjbKJ2EOw
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